Calcestruzzo fibrorinforzato (FRC), tutto quello che occorre sapere

In questo focus analizziamo le caratteristiche, gli usi, i vantaggi e le norme di riferimento del calcestruzzo fibrorinforzato, anche a seguito della pubblicazione delle nuove NTC 2018

Il calcestruzzo fibrorinforzato è un materiale composito – appartiene alla famiglia dei calcestruzzi speciali – costituito da calcestruzzo ordinario e elementi fibrosi.

Le componenti principali di un calcestruzzo fibrorinforzato sono:

matrice costituita da calcestruzzo ordinario

elementi fibrosi discontinui dispersi nella matrice

L’aggiunta di fibre in forma dispersa in un conglomerato cementizio ne modifica le proprietà meccaniche e fisiche e, in particolare, migliora il comportamento a trazione contrastando l’apertura progressiva delle fessure.

Nei cementi fibrorinforzati le fibre esercitano sul calcestruzzo una vera e propria azione di cucitura, in grado di limitare notevolmente la formazione di fessure. In particolare, una volta raggiunta la fessurazione del conglomerato, le fibre sono in grado di manifestare il proprio contributo, conferendo al composito una buona resistenza post-fessurazione, assente nella matrice senza fibre. La presenza delle fibre conferisce dunque al calcestruzzo dopo la fessurazione:

significativa resistenza residua a trazione

buone caratteristiche di tenacità e durabilità

buona resistenza all’urto (resilienza), alla fatica all’abrasione.

Ntc 2018 e nuovi documenti tecnici su FRC

Le nuove norme tecniche per le costruzioni, NTC 2018, approvate con dm 17 gennaio 2018, includono il calcestruzzo fibrorinforzato tra i materiali per la realizzazione di elementi strutturali.

Dopo più di 50 anni di ricerche in tutto il mondo, il calcestruzzo fibrorinforzato trova spazio nelle norme tecniche sia italiane che internazionali, incluso microcodice 2 nella sua nuova edizione in fase di preparazione. Le NTC 2018, prevedono che le fibre siano marcate CE in accordo alle norme europee armonizzate, quali la UNI EN 14889‐1 ed UNI EN 14889‐2 per le fibre realizzate in acciaio o materiale polimerico.

La miscela del calcestruzzo fibrorinforzato deve essere sottoposta a valutazione preliminare secondo le indicazioni riportate nel § 11.2.3, con determinazione dei valori di resistenza a trazione residua fR1k per lo Stato limite di esercizio e fR3k per lo Stato limite Ultimo determinati secondo UNI EN 14651:2007.

Intanto, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sta preparando 2 documenti fondamentali per l’FRC:

1. linee guida per la qualificazione del materiale, necessario per l’ottenimento del Certificato di Idoneità Tecnica (CIT) per produrre l’FRC

2. linee guida per la progettazione degli elementi strutturali in
FRC, documento rivolto ai progettisti